"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

dicembre: 2017
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Banche: prestiti alle giovani coppie addio!

di Marzia Caserio

Sembra più facile, di questi tempi, fare sei al Superenalotto che ottenere un prestito dalla banca. Nessuno vuole brutte sorprese: mensilità non pagate o debitori con l’acqua alla gola. Allora meglio non rischiare e “fare credito” solo a chi veramente se lo può permettere.

A dimostrare questa tendenza è proprio un’inchiesta condotta da Tre che è partito dall’esigenza di una coppia under 35, con la necessità di ottenere un prestito di 15mila euro per ristrutturare la casa di proprietà dove poter mettere su famiglia. La coppia, che si è rivolta a diverse banche del territorio, presenta un profilo molto realistico che rispecchia la situazione di tanti giovani d’oggi: lei ha un lavoro a tempo determinato estivo che le viene rinnovato ogni anno, lui un contratto a tempo determinato che gli scade il prossimo aprile.

La linea che guida molte banche non ammette precari. E’ questa la dura verità. “Il fatto che entrambi abbiate un contratto a tempo determinato potrebbe essere un ostacolo al buon esito della richiesta. – ammette un funzionario della Banca di Rimini -. Di solito la nostra banca procede attraverso un’attenta analisi soggettiva del cliente, quindi a una valutazione che tiene conto dei requisiti di serietà e professionalità del richiedente”. Dunque, prima di tutto ci vogliono Cud, dichiarazioni di redditi, le ultime tre buste paga, contratti di lavoro e quant’altro testimoni un lavoro solido. Non c’è via di scampo. La maggior parte dei creditori, oltre ai documenti di rito, vuole la garanzia da parte dei familiari con tanto di garante con contratto a tempo indeterminato. Poco importa se la casa è di proprietà. Sono le entrate economiche quelle contano e la garanzia che ogni mese ci sia uno stipendio fisso.

Irremovibile su questo punto Poste Italiane che fin dall’inizio nega ogni possibilità di prestito a una coppia con contratto a tempo determinato in assenza di un genitore/parente garante con contratto a tempo indeterminato. Alla banca BNL il prestito si può fare ma solo se “responsabile”: vale a dire che se una coppia guadagna in totale 2mila euro mensili, 800 dovranno restare al fabbisogno, dunque la rata non potrà superare i mille euro. Altrimenti non se ne fa nulla. Tra le carte da presentare, inoltre, ci sono anche gli eventuali preventivi dei lavori di ristrutturazione in programma al fine di verificare la veridicità di quanto di sta dichiarando.

Ma non è detto che sia il viatico per ottenere l’agoniato prestito. Restano, infatti, da fare i conti con il tasso d’interesse, o meglio con il Taeg (Tasso Annuo Effettivo Globale), ovvero l’indicatore di tasso di interesse di un’operazione di finanziamento che indica il costo effettivo dell’operazione finale. Alla Banca Popolare dell’Emilia Romagna, al tasso variabile di 7,8% il Taeg sale a 9,480 per un finanziamento di 12 mesi. Vuol dire che alla fine la coppia dovrà alla banca 15.641,40. Più la spesa dell’istruttoria (75 euro) e d’incasso della rata (2,25 euro). Se in quest’istituto ce la si cava con 641 euro in più, alla BNL si sale a 15.951,6 con Taeg al 9,86 e una rata di fissa (per 12 mesi) di 1.329 euro. Se si scelgono soluzioni più diluite nel tempo, la somma da sborsare sale notevolmente, nel caso di Poste Italiane anche di un quarto rispetto al nostro prestito: con un tasso d’interesse al 10,5% per 84 rate e una mensilità di 248, 63 euro, l’importo finale sale a 20.922,42 euro. In questo caso è fondamentale aprire, se non lo si ha già, un conto cointestato con chi farà da garante per il prestito.

Un finanziamento ad hoc, forse tra i più economici, è l’Eco-prestito di Eticredito calcolato su 60 mesi con tasso variabile del 5,55% (aggiornato ottobre 2012) per un prestito finale di 17.271 euro. Al quale dovranno aggiungersi 150 euro si spese di istruttoria e 37,50 euro (calcolato sull’importo richiesto) di imposte statali.

Sale al 7,001% il tasso variabile della Banca di Rimini che ci propone un’offerta per 60 mesi, con una rata mensile di 297 euro.   Addio prestiti agevolati per giovani coppie.

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