"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

ottobre: 2017
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A tutto….Gas

di Cinzia Sartini

 Passare l´inverno al caldo è diventato un lusso? Eccome. Non stiamo parlando però di vacanze in paesi esotici, ma di riscaldamento domestico e non. Viste le tariffe mensili, per la fornitura di gas e luce, forse ci costerebbe meno svernare ai Caraibi, chiudendo tutti i rubinetti, e staccando i contatori, prima di lasciare casa e attività.

Dopo gli aumenti del gas, registrati dal 1° gennaio di +24 euro, dal 1° aprile di +34 euro e di +32 euro dal 1° luglio, dal primo ottobre, stando alle rilevazioni di Federconsumatori, l´aumento si è attestato su +24 euro. Così la bolletta annua del 2010 rischia addirittura di raggiungere, se non sorpassare il record del 2009, quando una famiglia tipo, con un consumo di 1.400 metri cubi annui, ha pagato 1.114 euro di fornitura di gas. La spesa più alta registrata dal dopoguerra a oggi. Dipende dall’andamento del prezzo del petrolio al quale le tariffe del gas sono legate e indicizzate in modo improprio. E purtroppo l’altalena dell’oro nero continua, dai minimi segnati nel gennaio 2009 (35 dollari) il barile, oggi è tornato a salire fino a raggiungere quota 76 dollari con un aumento rispetto a giugno dell’anno scorso di oltre il 20%. Se si considera che il 60% della produzione di energia avviene mediante l´impiego di gas, l´aumento della bolletta petrolifera è ancora più preoccupante, visto che l´Italia importa il 90% del metano necessario.

A consolarci, la lieve flessione del costo dell´energia elettrica, in un´altalena che fa bene solo alle aziende che entrano nel mercato della liberalizzazione, con offerte all inclusive (luce e gas insieme, per intenderci). Liberalizzazione del mercato energetico, avvenuta in Italia, nel 2004 per le aziende, nel 2007 per le famiglie. E da allora, la storia del settore Energy, è cambiata notevolmente

Edison, Enel, Eni, Sorgenia, Hera, sono solo alcune delle sigle dietro a società, che da mesi continuano a martellarci con proposte e messaggi accattivanti, nei loro spot pubblicitari. Ma in questo caso cambiare, fa davvero rima con risparmiare?

 Un salto nel buio

Districarsi nel ginepraio delle offerte commerciali non è facile. C´è chi ha già provato, consapevolmente o no, a fare il salto, alla rincorsa del tanto sospirato risparmio. Non a tutti è andata bene. “In questi ultimi mesi, c´è stato un aumento delle telefonate e degli accessi ai nostri sportelli di persone insoddisfatte o tratte in inganno da venditori di nuovi contratti per gas e luce”. Ci spiegano dagli uffici riminesi di Federconsumatori. “Circa 5/6 contatti al giorno e sono in crescita”.

Sigle che si assomigliano, la scorrettezza di alcuni agenti di vendita, che ti fanno firmare veri e propri contratti senza che tu abbia capito che non si tratta di una semplice proposta, promesse di risparmio che poi vengono disattese: sono alcune lamentele dei cittadini che si rivolgono a Federconsumatori. I nuovi gestori sembrano avere dei punti deboli, come l´assenza di sportelli dove recarsi fisicamente (quindi scadente cura del cliente domestico), l´emissione di fatture non fondate sui reali consumi, ma su una loro stima. La conseguenza è che l´utente perde il controllo della gestione dei costi, perché si trova a pagare bollette presunte e a conguaglio, che possono essere anche molto alte.

E poi ci sono le fatture a cadenza variabile, da pagare in periodi ravvicinati, in questo modo per lavoratori dipendenti o pensionati, diventa un problema enorme far quadrare il bilancio mensile.

Inoltre i nuovi gestori, promettono passaggi veloci dall´operatore abituale, ma non sono organizzati per farlo in maniera efficiente, si avvalgono di call center esterni, che generalmente conoscono poco la materia e hanno lunghi tempi di attesa quando le cose non funzionano.

 Oltre trenta le possibilità: come orientarsi?

Dati che trovano conferma, anche dal settore commerciale di SGR Servizi, a cui molti utenti si rivolgono per chiedere chiarimenti su cambi di gestore non proprio richiesti. “Molti sono disorientati. – spiega Lorenzo Pastesini Responsabile commerciale SGR Servizi SpA – Ci dicono di non essere stati informati bene. Del cambio, l´utente se ne può accorgere anche dopo molti mesi, a causa dei tempi tecnici lunghi del passaggio. Anche le pratiche relative al rientro con il vecchio gestore, non sono poi così semplici ed immediate. Per premunirci, noi contattiamo tutti i clienti che scelgono di passare ad un altro venditore e li informiamo che di fatto hanno già cambiato. Chi ha dei dubbi viene subito nei nostri uffici. Abbiamo formato i nostri operatori per gestire questa situazione in modo trasparente. Nel nuovo mercato sono oltre 30 le possibilità, da qui nasce ulteriore confusione”.

Cosa determina la cifra sulla bolletta

Il valore del gas e dell´energia elettrica, sono soggetti a fluttuazioni che non dipendono soltanto dai singoli operatori, ma da un contesto di mercato internazionale, all´interno di una cornice di leggi nazionali e internazionali. E´ un bene consumato in casa, ma estratto a volte molto lontano dal punto di utilizzo. Il mercato è diventato globale e le variazioni di domanda e offerta provenienti da Stati uniti e Cina, influiscono sia sulle quantità disponibili che sul prezzo. Far andare d´accordo domanda e offerta non è cosa facile, perché la composizione del prezzo finale, è il risultato di diverse componenti di spesa. Tra cui solo una è liberalizzata e oggetto di promozione commerciale, la cosiddetta quota energia, che corrisponde ai costi di approvvigionamento del gas sostenuti da parte dell´operatore. Questa componente pesa circa il 35% nella composizione del prezzo finale della bolletta.

“SGR Servizi non intende fare una guerra di prezzi, – continua Pastesini – l´obiettivo è proporre la soluzione giusta, al prezzo giusto. I nuovi competitor fondano la loro comunicazione e le loro azioni su una politica di prezzo vantaggioso, leva strategica per gli utenti stanchi del caro bollette, che restano però, di difficile lettura. Così, il cittadino si trova in difficoltà ad interpretare la bontà dell´offerta stessa. Dobbiamo lavorare sulla consapevolezza della scelta del fornitore, perché l´utente non conosce il mercato del gas, non sa che i prezzi non sono fissati dagli operatori. Non sa quanto sia fondamentale il servizio, abbiamo anche tanti utenti extracomunitari dai quali è necessario farsi comprendere. A questo punto la qualità è un fattore abilitante e distintivo. Emettiamo solo fatture basate sui reali consumi, puntuali, corrette e leggibili. Abbiamo un call center interno, costituito dalle stesse persone impiegate ogni giorno nel front office, 9 sportelli aperti su tutto il territorio, con  personale qualificato che offre consulenze sul risparmio energetico trasparenti, così il cliente si sente più tutelato. Dal 1 gennaio 2011, tutti gli operatori dovranno avere lo stesso layout per emettere le bollette – conferma Pastesini SGR Rimini – così si potranno confrontare realmente le offerte dei gestori. La nostra società si è già attivata da tempo”.

Trasparenza: dal 2011 si cambia

Sono cinque le società sul mercato sanzionate dall´Autorità per l´Energia per violazione di norme sulla trasparenza della bolletta, per un importo complessivo di oltre 1,8 milioni di euro.

Elevate multe per 315.000 euro a Edison Energia, 872.000 euro a Enel Energia, di 350.000 euro a Eni, 240.000 euro a Sorgenia e 80.000 euro a Hera Comm. Le infrazioni riguardano le bollette emesse nei confronti di clienti domestici, e non. Le violazioni, sono soprattutto relative all´obbligo per gli esercenti di riportare in bolletta un Quadro sintetico, con le informazioni d´immediata leggibilità da parte del cliente (ad esempio, i dati identificativi della bolletta, del contratto e del punto di prelievo, le caratteristiche della fornitura e la sintesi degli importi dovuti), e un Quadro di dettaglio dei corrispettivi, redatti in modo conforme agli schemi predisposti dal Regolatore.

L´Autorità per l´energia elettrica ed il Gas (AEEG) ha adottato provvedimenti prescrittivi ordinando a tutte le società coinvolte la cessazione dei comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori.?Senza queste indicazioni il cliente difficilmente riesce ad avere un quadro comparativo, tra le tante proposte di fornitura del libero mercato.

 BOX

Come nasce un prezzo: a ogni mercato il suo

Mercato a tutela. In parole povere, la `vecchia´ gestione. L´Autorità per l´Energia Elettrica ed il Gas (AEEG), interviene fissando le tariffe di riferimento da applicare ai clienti domestici. Ogni tre mesi però, l´AEEG provvede ad aggiornare le tariffe in base agli indici economici e al valore del prezzo del gas sul mercato. In questo caso il cliente domestico è al riparo da eventuali sperequazioni di mercato. Il rischio? Potrebbe non godere degli eventuali vantaggi offerti dal mercato libero.

Mercato libero. Qui, gli operatori possono, date le tariffe di riferimento dell´Autorità, applicare le loro tariffe come desiderano, fisse o variabili. Fissa: l´operatore offre al cliente un prezzo bloccato sul costo all´ingrosso del gas, con una maggiorazione per la copertura assicurativa. Generalmente viene proposta dai player del settore che acquistano grandi quantitativi di gas e che godono di una copertura assicurativa bancaria  sull´operazione (l´operatore chiede alla banca di assicurarsi ad un prezzo bloccato x, se questo prezzo nel corso dell´anno aumenta, l´operatore deve affrontare l´aggiornamento dei costi, accettando il rischio). In questo caso l´utente gode del prezzo bloccato per il periodo di tempo fissato, ma accetta anche il rischio che in quello stesso periodo di tempo, il prezzo del gas si abbassi, perdendo la certezza del vantaggio economico.

Tariffa variabile o scontata: gli operatori possono applicare uno sconto sulla tariffa AEEG (generalmente mai superiore al 5%) o sulle proprie tariffe che può arrivare fino al 18% circa. Anche con questa politica possono esserci incertezze sul risparmio effettivo. Il cliente potrebbe non accorgersi di maggiorazioni applicate dalle società di vendita, perché gli aumenti potrebbero essere dettati dalle fluttuazioni del mercato.

Le tre C del mercato libero sono complessità, convenienza, controllo. Le caratteristiche industriali del mercato sono molto più complesse di altri mercati liberalizzati con ricadute in termini di comprensione per i clienti e difficoltà argomentative nel processo di vendita. L´economia dell´energia, limita l´azione della società di vendita non consentendo politiche di prezzo aggressive. Il mercato è fortemente regolamentato da parte dell´Autorità per l´energia elettrica e il gas, sia negli aspetti gestionali, che di vendita, ed è fortemente controllato dall´antitrust. E questo potrebbe essere un bene per l´utente finale.

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