"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

dicembre: 2017
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A Rimini le retribuzioni sono più leggere

Nel 2003 la retribuzione media annua lorda di un lavoratore in provincia di Rimini era di 20.550 euro: l’importo più basso tra tutte le province dell’Emilia Romagna. Nel 2008, secondo quanto emerge dal rapporto Domanda di lavoro e retribuzioni 2009 di Unioncamere regionale, la stessa retribuzione media lorda di Rimini saliva a 24.470 euro (+19%),  rimanendo però sempre all’ultimo posto in regione e al di sotto del valore medio dell’Emilia Romagna che è di 26.110 euro (media nazionale 25.510 euro).  

Ma se a Rimini le retribuzioni assumono il valore minimo regionale, a Ravenna, cioè a meno di cinquanta chilometri, raggiungono il massimo con 28.240 euro l’anno, seguite a ruota da Ferrara (28.230 euro) e Parma (27.910). 

 Un risultato, quello di Rimini, che certamente è da mettere in relazione con la particolare struttura produttiva-occupazionale del territorio, dove gioca un ruolo fondamentale il turismo (alberghi e ristoranti), il settore con le retribuzioni medie annue più basse: 21.370 euro nel 2008, 18% in meno della media regionale, e addirittura inferiore ai Servizi domestici, dove il valore assoluto è di 24.630 euro (gli addetti nelle imprese turistiche della provincia di Rimini sono circa 23 mila, un quinto del totale).

Probabilmente la maggiore diffusione, come reso noto di recente, del lavoro irregolare (il 62% delle 603 aziende controllate dalla Direzione del lavoro di Rimini, nel 2009, non sono risultate in regola), tra l’altro in forte aumento,  potrebbe giocare la sua parte.

 In generale, le retribuzioni più alte, superiori a 33 mila euro, si pagano nell’industria petrolifera, nella  chimica, nel credito e nelle assicurazioni.

 Confermate invece le differenza regionali di genere:  27.680 euro la retribuzione 2008  degli uomini, 23.860 quella delle donne, il 14% in meno. Ma va già meglio che in altre situazioni (America, Gran Bretagna, ecc.) dove la differenza è almeno del 20%.

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